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“La primaVERA maniFESTA”: altre forme di economia a confronto

10417521_675515622495752_6474131893347667295_n copia«Non c’è altro modo di generare cambiamento se non a partire dal basso, dalle comunità e dalla loro consapevolezza». È con questa convinzione che l’associazione ARCI “lab. Omar Moheissi”, promuove per il settimo anno consecutivo “La primaVERA maniFESTA: Autoproduzione, dono e ospitalità”. 

Domenica primo di giugno a Villa Baldassarri nel cuore del borgo si potrà trovare una grande festa di comunità in un piccolo paese del Salento. L’idea di fondo è di sviluppare un percorso di resistenza consapevole per la difesa del saper fare e di tutto quel patrimonio immateriale comunitario costantemente mortificato dal processo di omologazione che viviamo.
Il programma della manifestazione è articolato in un percorso di partecipazione attiva della comunità e sostenuto da tante associazioni che da anni lavorano certi dell’idea che «il cambiamento siamo noi» e che una società sobria, equa e giusta sia non solo possibile ma necessaria. Al centro della serata conviviale ci sono musica, teatro per grandi e piccoli, leccornie locali e vino contadino a cui si aggiungerà baratto e dono grazie al contributo degli amici di Luogo Comune e Cianfrusoteca. Non mancherà un momento di riflessione e di confronto con un dibattito sui temi legati all’autoproduzione e alle nuove forme dell’agricoltura e al quale prenderà parte Daniel Tarozzi, autore del libro “Io Faccio così – Viaggio in camper nell’Italia che Cambia”  e animatore del blog www.italiachecambia.org. A seguire la proiezione in anteprima di un documentario che cerca di ricostruire le esperienze vissute dai “ribelli del consumismo e dell’agricoltura cosiddetta convenzionale”.

«Nella festa vediamo l’opportunità di manifestare la nostra convinzione che un’altra idea di comunità è ancora possibile. Per noi è una giornata vissuta nella convivialità delle relazioni, in cui è possibile affrancarsi dal denaro, fruire di cultura, gustare insieme le specialità culinarie e, nello stesso tempo, si possa riflettere sulla dimensione comunitaria: dalla bontà delle produzioni caserecce alla generosità dei suoi abitanti. Ovviamente siete tutti invitati» è quanto fanno sapere dalle associazioni organizzatrici.

Partecipano, in vario modo, al progetto le associazioni Il Formicaio, FucinAsud, Cianfrusoteca.
Il primo di giugno, vi aspettiamo, tutti in piazza, per una società conviviale!

Ecco il programma completo della giornata: Read more

I doni della cianfrusoteca a “la primaVERA maniFESTA”

«Vieni senza denaro e divertiti. Conoscerai la felicità autentica». È questo l’invito che l’associazione “lab. Omar Moheissi”, promotrice dell’evento, rivolge a tutti, abitanti e non.

Sabato primo di giugno a Villa Baldassarri nel cuore del borgo si potrà trovare una grande festa di comunità in un piccolo paese del Salento. Giunta quest’anno alla sua sesta edizione, “La primaVERA maniFESTA: Autoproduzione, dono e ospitalità” promuove l’idea di sviluppare un percorso di resistenza consapevole per la difesa del saper fare e di tutto quel patrimonio immateriale comunitario costantemente mortificato dal processo di omologazione che viviamo. Read more

Amore Vero a KM0. L’altro mondo possibile il 12 maggio a Otranto

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Una Rivoluzione ha bisogno di tempo per instaurarsi. Nuova sfida, nuova avventura condivisa: Amore Vero a Km0. Il 12 maggio a Otranto troverete anche il baratto con la Cianfrusoteca.

Senza avere fretta, procedendo lentamente, notando la saldezza dei propri passi, continuiamo  ad essere partecipi di un momento decisivo della storia dell’umanità, sapendo che, prima di trasformare il mondo, bisogna trasformare se stessi. Pertanto perseveriamo nel ripercorrere le proprie radici riconoscendone la forza. Ricordo quando durante il primo viaggio “Salento in movimento lento” la gente diceva: “E’ matta”. Opppure: “Vive in un mondo di fantasia”. Ma erano proprio quei commenti a irrobustire la mia volontà, ad alimentare il coraggio per intraprendere il cammino verso la sostenibilità; la cultura dell’accoglienza; il  turismo a bassa velocità; la mobilità lenta; il ritorno alla terra per alimentarsi di una agricoltura sana, a km0. Inebriandosi di bellezza. Continuando a divertirsi, a giocare. Sedendo con gli altri intorno al fuoco, parlando con entusiasmo del cammino. Cercando di continuare ad avere la libertà di cambiare idea; quelle varianti che in realtà costituiscono il cammino stesso. Rimanendo liberi come le nuvole nel cielo ma ancorati e coinvolti nel  sogno. E condividere il sogno, senza pensare nemmeno per un solo istante di chiuderlo gelosamente nella propria gabbia. Senza mai venderlo. Rimanendo indipendenti e rifiutando qualsiasi registrazione. Perchè il desiderio rimane quello di educare a vivere all’insegna di uno stile di vita sostenibile.
Nessun individuo è un’isola e non si può lottare per il cambiamento da soli.

Katia Manca

Leggi il programma completo: Read more