La Cianfrusoteca come buona pratica

Paolo Cacciari

In un incontro tenutosi presso il Comune di Santorso (Vi), Paolo Cacciari ha citato la nostra esperienza come esempio di buona pratica. Possiamo ascoltare qui di seguito l’intervento integrale di Cacciari (sulla Cianfrusoteca dal minuto 6.41; gli perdoniamo ovviamente il lapsus “Cianfrusoglieria”).

Cacciari ha recentemente curato la stesura del libro La società dei beni comuni, Ediesse, 2011. Il libro raccoglie diciannove opinioni di autrici e autori italiani che da diverse visuali disciplinari (storiche, giuridiche, filosofiche, antropologiche, ambientaliste…) si sono confrontati con il tema dei «commons». Aria, acqua, terra, energia e conoscenza sono risorse speciali, beni primari da cui tutto dipende e la cui fruizione richiede quindi attenzioni particolari. L’applicazione a tali beni della logica del mercato ha sperimentato infatti i più clamorosi fallimenti.


Il riconoscimento del Nobel all’economista Elinor Ostrom dimostra che il pensiero unico neoliberista sta incrinandosi anche dentro l’accademia. Ma nella sfera politica (specie in quella italiana) non vi è ancora traccia di ravvedimento: la saga delle privatizzazioni procede, ma cresce anche l’opposizione da parte di numerosi gruppi di cittadinanza attiva, di comitati, di associazioni in nome di una società più consapevole nei riguardi della natura e più responsabile nei confronti di tutta la comunità umana. [ediesseonline.it]

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